• E’ ATTIVO IL SERVIZIO WHATSAPP

    Nella farmacia Madonna dell’Aiuto c’è una novità per te!!!

    Da oggi è attivo il nuovo servizio WhatsApp dove potrai prenotare facilmente i prodotti da ritirare in farmacia.

    Come fare?

    -> Prenota scrivendo un messaggio con il nome o la foto e la quantità del prodotto che vuoi ordinare.

    -> Indica il tuo nome e un recapito telefonico.

    -> Attendi la nostra conferma di disponibilità del prodotto, ti risponderemo nel minor tempo possibile.

    -> Ritira in farmacia i prodotti ordinati.

    Numero WhatsApp:+39 3485119083

  • MASCHERINE E BAMBINI: ISTRUZIONI PER L’USO

    Secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute, nel caso dei bambini la mascherina deve essere indossata dai 6 anni in su. Come per gli adulti, affinché questa sia efficace, deve coprire ampiamente il naso e la bocca e deve essere fissata dietro le orecchie o dietro la testa.

    Alcuni consigli per un corretto uso della mascherina in bambini e ragazzi:

    • fare attenzione alla forma, evitare di usare mascherine troppo grandi o scomode per il viso del bambino;
    • nei bambini più piccoli, è il genitore a posizionare la mascherina sul viso del bambino, ricorrendo se necessario all’utilizzo di laccetti che consentano di stringerla quanto basta per mantenerla ben aderente al viso;
    • nei bambini più grandi, o nei ragazzi, mostrare come indossare e togliere in modo corretto la mascherina, chiedendo loro di ripetere la manovra;
    • ricordare ai propri figli che l’utilizzo della mascherina non sostituisce, ma è complementare, alle altre norme comportamentali introdotte per ridurre il contagio, ossia il lavaggio delle mani e il mantenimento della distanza di sicurezza;
    • ricorrere al gioco, al racconto di storie o filastrocche come strumenti educativi per rendere più accettabile e comprensibile da parte dei più piccoli l’utilizzo della mascherina;
    • essere un buon modello per i propri figli, rendendo il lavaggio delle mani e il posizionamento della mascherina delle attività da emulare, trasformandolo anche in un momento di attività familiare da svolgere tutti insieme quando necessario per uscire di casa.

    Fonte: http://www.ospedalebambinogesu.it

  • ALLERGIE IN AUMENTO, ANCHE TRA I PIU’ PICCOLI.

    Negli ultimi decenni si è riscontrato un notevole incremento delle allergie, sia tra i bambini che tra gli adulti.
    L’aumento di dermatite atopica, rinite allergica e asma si è verificato dapprima nei paesi industrializzati e successivamente anche in quelli in via di sviluppo soprattutto dove si adotta uno stile di vita occidentale.
    Oltre alla predisposizione genetica, i fattori ambientali sono in parte responsabili del gran numero di allergie: ad esempio la rinite allergica è aumentata del 50% rispetto ai decenni scorsi. Anche l’allergia alimentare è frequente in età pediatrica con un’incidenza in continua crescita.

    Secondo gli esperti in Italia un bambino su quattro ha un problema allergico.

    Tutte le malattie allergiche si classificano in base alla gravità dei sintomi.

    •  La dermatite atopica colpisce circa il 30% dei bambini tra i 3 e i 6 mesi di vita; è  caratterizzata da lesioni della pelle distribuite in diverse parti del corpo (braccia e gambe nei lattanti, con eczema soprattutto nelle pieghe cutanee e cute secca negli anni successivi). Le creme emollienti a ridotto stimolo allergenico possono aiutare nella prevenzione delle lesioni mantenendo la cute integra.
    • La rinite allergica può essere intermittente o persistente. A seconda della gravità dei sintomi può causare disturbi del sonno e limitazioni delle attività quotidiane, gioco, sport, scuola. Considerazioni analoghe possono essere fatte per l’asma che necessita di un controllo e di una terapia adeguata alla gravità.
    • In tempi recenti si registra un costante aumento di allergie alimentari, al veleno di imenotteri e ai farmaci, tipologie che, se di grado elevato, possono portare a reazioni anafilattiche gravi.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce un ruolo importante all’allattamento al seno nella prevenzione di numerose malattie tra cui le allergie.

    Molti studi scientifici hanno dimostrato come le sostanze e i nutrienti contenuti nel latte materno influiscano positivamente sulla flora microbica intestinale, che contribuisce ad uno sviluppo sano ed armonico del sistema immunitario rendendolo meno recettivo e predisposto alla comparsa di eventuali  allergie.

    Fonte: http://www.ospedalebambinogesu.it/

  • LA SCIATALGIA

    La sciatica o sciatalgia è un’infiammazione del nervo sciatico, il nervo più lungo del corpo. La conseguenza è una condizione dolorosa che parte dalla zona inferiore della schiena e si irradia attraverso i glutei e lungo la gamba, fino al piede. È associata talvolta anche a sintomi più lievi, quali formicolio, debolezza e intorpidimento.
    La principale causa di sciatalgia è l’ernia del disco, tuttavia può essere scatenata anche da altri fattori quali la sindrome del piriforme, in cui la compressione sul nervo sciatico è causata dal muscolo piriforme, stenosi spinale, traumi.
    Generalmente la guarigione avviene spontaneamente ma può richiedere parecchie settimane.
    In alcuni casi più complicati, infiammazione e dolore possono persistere nel tempo o ripresentarsi a distanza di mesi o anni.

    Per il controllo dei sintomi potrebbe essere necessario il ricorso a farmaci antinfiammatori e/o antidolorifici, miorilassanti, cortisonici. Vengono solitamente consigliati esercizi di fisioterapia quali allungamenti.

    È importante rimanere attivi: limitare e controllare attività che richiedano sforzi fisici eccessivi e allo stesso tempo evitare di passare troppo tempo seduti o sdraiati.

    Qualora la causa sia dovuta a un’ernia del disco, si possono ottenere benefici attraverso la fisioterapia, ma nel caso questa sia insufficiente, potrebbe essere necessario il ricorso all’intervento chirurgico.

    La prevenzione e la riduzione di recidive si basano sull’adozione di particolari accorgimenti:

    • controllo e mantenimento del giusto peso corporeo;
    • assunzione di una postura corretta, sia in piedi che soprattutto durante attività come il lavoro o lo studio, che richiedono di stare a lungo seduti;
    • svolgimento di esercizio fisico moderato e regolare;
    • attenzione nel sollevamento di pesi: è fondamentale utilizzare una tecnica corretta ed evitare sovraccarichi.

    Fonti: https://www.nhs.uk/

  • IN FARMACIA PER I BAMBINI, L’EVENTO PIU’ BUONO DELL’ANNO!

    Il 20 novembre la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia invita tutti alla settima edizione di “In farmacia per i bambini”, un evento che permette in modo semplice di aiutare i bambini in difficoltà, dando significato concreto alla Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia. Giunta alla settima edizione, è una Campagna nazionale di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia e raccolta di farmaci da banco, alimenti e prodotti pediatrici per i bambini in povertà sanitaria.

    2.500 volontari raccoglieranno in 2.000 farmacie in tutta Italia le confezioni che saranno acquistate e consegnate loro, e che saranno donate a circa 600 Case Famiglia, Comunità per minori, Enti che aiutano famiglie in difficoltà in Italia e all’Ospedale pediatrico N.P.H. St Damien in Haiti (farmacie aderenti su: www.fondazionefrancescarava.org). In farmacia per i bambini è anche un evento sostenibile: ogni farmacia è abbinata ad una casa famiglia o ente sul suo territorio, con beneficenza a km 0!

    Anche quest’anno Martina Colombari sarà testimonial e volontaria dell’iniziativa: “In Farmacia per i bambini è un evento a cui siamo tutti chiamati a partecipare per aiutare i bambini in povertà sanitaria. Sono molto orgogliosa di essere volontaria di questa bellissima iniziativa e testimonial dell’aiuto concreto che, ogni anno, riusciamo a portare a centinaia di case famiglia ed enti in tutta Italia».

  • Mal di gola infettivo: batterico o virale?

    Il mal di gola, o più correttamente faringite, altro non è che uno stato infiammatorio della faringe, il canale che pone in comunicazione il cavo orale con l’esofago.

    Quando è di tipo infettivo, può avere un’origine batterica o virale. Nella maggior parte dei casi è causato da infezioni virali sostenute da rhinovirus, adenovirus, virus parainfluenzali e influenzali. Altre volte è scatenato da infezioni batteriche correlate principalmente a streptococchi.

    Distinguere tra faringite di origine virale o batterica non è così semplice, ma alcuni elementi quali la presenza di ingrossamento e infiammazione dei linfonodi e delle ghiandole, presenza di essudato tonsillare e l’assenza di tosse possono indicare un’infezione di tipo batterico. Al contrario, le forme virali si accompagnano più spesso a congestione nasale,
    scolo, laringite, abbassamento della voce, tosse secca o grassa.

    È necessario consultare un medico se il mal di gola:

    • perdura da più di 7-10 giorni;
    • è accompagnato da febbre alta;
    • si ha difficoltà a deglutire o a respirare;
    • sono presenti eruzioni cutanee;
    • è accompagnato da dolore all’orecchio o da dolori articolari;
    • è ricorrente.

    Generalmente le faringiti virali si risolvono nel corso di qualche giorno (7-10). L’approccio terapeutico è principalmente sintomatico, basato sul ricorso a farmaci analgesici e antinfiammatori, antisettici e anestetici locali a uso orale. Le infezioni batteriche richiedono invece consulto medico e possono avere una durata maggiore se non adeguatamente trattate.
    Il modo migliore per prevenire il mal di gola causato da agenti infettivi è adottare semplici regole di buona igiene come lavarsi spesso le mani con acqua e sapone oppure utilizzando gel disinfettanti, evitare di scambiarsi bicchieri o posate,
    smettere di fumare, evitare di toccarsi occhi, bocca o naso, umidificare l’ambiente in caso di secchezza dell’aria, pulire regolarmente le superfici di oggetti quali telefoni, telecomandi, tastiere.

    Fonti: www.mayoclinic.org; Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in Farmacia, Sifac

  • DI QUANTO SONNO ABBIAMO BISOGNO?

    Il sonno rappresenta un importante indicatore della nostra salute e del nostro benessere. Troppo spesso però capita di sottovalutare i benefici di un buon sonno ristoratore, privilegiando lo svolgimento di altre attività e rinunciando piuttosto a preziose ore di riposo. A complicare ancora di più le cose è il contesto intorno a noi: l’abitudine ad assumere sostanze stimolanti come il caffè o bevande energetiche, i rumori e le luci esterne, comprese quelle dei molti dispositivi elettronici, la frenesia che troppo spesso ci travolge, interferiscono con il naturale ritmo sonno/veglia. Anche situazioni di particolare stressansia o depressione influiscono negativamente e possono diventare causa di insonnia.

    Nei teenager una delle conseguenze della dipendenza da dispositivi elettronici è la carenza di sonno!

    Un giusto riposo favorisce il mantenimento del buon umore, garantisce l’energia fisica e mentale, facilitando la capacità di concentrazione. Studi dimostrano inoltre come una carenza di sonno favorisca l’insorgere di patologie croniche tra cui il diabete di tipo 2malattie cardiovascolari, obesità e depressione.
    Anche la qualità del sonno è essenziale. Segni di scarsa qualità del sonno includono il non sentirsi riposati anche dopo aver dormito abbastanza, svegliarsi ripetutamente durante la notte e sperimentare disturbi come il russare o il respiro affannoso.

    La National Sleep Foundation ha pubblicato delle linee guida (Sleep Health, 2015) che definiscono la quantità di sonno raccomandata a seconda delle diverse fasce d’età: bisogna tenere presente che le esigenze sono comunque soggettive, particolarmente influenzate dallo stile di vita e dalla salute. Per i più piccoli le ore raccomandate includono i sonnellini diurni.

    Consigli utili per un buon riposo:

    • coricarsi la sera e alzarsi al mattino in orari regolari e costanti, il più possibile consoni alla propria tendenza naturale al sonno;
    • evitare pasti serali ipercalorici o comunque abbondanti;
    • non assumere nelle ore serali bevande alcoliche o a base di caffeina e similari (the, caffè, cioccolato…);
    • non praticare esercizio fisico intenso nelle ore prima di coricarsi;
    • evitare prima di andare a letto di impegnarsi in attività particolarmente coinvolgenti sul piano mentale o emotivo (studio, video-giochi ecc.);
    • la stanza da letto dovrebbe ospitare solo l’essenziale per dormire: è sconsigliata la collocazione di tv, computer,  scrivanie, per evitare di stabilire legami con attività non rilassanti;
    • la stanza da letto dovrebbe essere sufficientemente buia, silenziosa e a temperatura adeguata (tra i 15°C e i 20°C e ben ventilata);
    • per riposare bene è fondamentale che il letto, il materasso e la biancheria siano confortevoli.

    Fonti: https://www.sleepfoundation.org/; Associazione Italiana di medicina del Sonno

  • COME ALLENARSI IN VACANZA

    Stai per partire per le vacanze e non sai come allenarti per “compensare” le numerose eccezioni gastronomicheche ti concederai durante le ferie? Non è difficile, scopri tutti i consigli per una giusta attività fisica.

    Sei attivo o sedentario?


    La prima cosa da considerare è il tuo livello abituale di attività fisica. Se sei una persona molto attiva durante tutto l’anno, anche un breve periodo di vacanza dall’allenamento ha diversi aspetti positivi. Innanzitutto ti permette di recuperare le energie: svolgere un’attività moderata non può che giovare al nostro corpo e umore.

    Se invece sei una persona pigra e sedentaria, le vacanze potrebbero diventare un’occasione per iniziare a praticare dell’attività fisica. Un’abitudine che poi dovresti mantenere per tutta la stagione!

    Gli sport da praticare in ferie

    Le vacanze, infatti, possono offrire moltissime possibilità di svolgere attività fisica all’aria aperta, sia in solitaria sia in compagnia. Non solo: nei luoghi di villeggiatura spesso c’è la possibilità di provare sport nuovi che permettono di staccare dalla solita routine di allenamento.

    Sia al mare sia in montagna si possono effettuare lunghe passeggiate o giri in bici, soprattutto nelle ore più fresche della giornata.

    E non dimentichiamo gli allenamenti a corpo libero, sessioni di corsa o trekking e (perché no?) la meditazione:ottima per rilassare la mente oltre che il corpo. Per un break completo dallo stress della città.

    Fondamentale nel periodo caldo è l’idratazione, che deve essere sostenuta da un corretta e abbondanteassunzione di sali minerali e liquidi 

    A ogni meta il suo sport

    Ogni meta ha inoltre le sue attività specifiche:

    • Mare/lago. Le spiagge offrono mille occasioni di svolgere attività fisiche per tutti i gusti: beach volleynuoto sia in mare sia in piscina, tennis da spiaggia, svariate tipologie di surf, vela, canoa, ecc.
    • Montagna. Anche la montagna è una miniera di opportunità di fitness: oltre al trekking e all’alpinismo è possibile svolgere arrampicata e mountain bike, canyoning, equitazione, ma anche provare sport come il parapendio o il deltaplano.
  • SEPARA ATTENTAMENTE I CIBI PER PREVENIRE IL RISCHIO DI INTOSSICAZIONE ALIMENTARE

    Sono numerosissime le malattie provocate da alimenti contaminati da batteri, virus o tossine. I microrganismi patogeni possono essere già presenti nell’alimento all’origine oppure possono attaccare il cibo nelle varie fasi di preparazione.
    L’azione nociva si può realizzare per ingestione diretta dei patogeni insieme all’alimento (tossinfezioni alimentari, ad esempio quelle da Salmonella, Clostidium perfrigens, Bacillus cereus) oppure attraverso le tossine da essi prodotte (intossicazioni alimentari, tra le più comuni botulismo e Stafilococco aureo). In altri casi l’alimento funge da semplice veicolo dei microrganismi, senza favorirne la moltiplicazione (epatite A, febbre tifoide, shigellosi, diarrea da Escherichia Coli, colera, amebiasi, giardiasi).

    Un alimento di bell’aspetto non è garanzia di cibo sano e non è sufficiente ad evitare il rischio di infezione in chi lo ingerisce. È importante adottare nella vita di tutti i giorni una serie di semplici accorgimenti utili a favorire per quanto possibile la sicurezza degli alimenti.

    PULIRE ATTENTAMENTE:

    • lavare le mani prima di manipolare il cibo: sono necessari almeno 20 secondi con acqua calda e sapone;
    • pulire le superfici di lavoro prima e dopo l’utilizzo, ricorrendo anche a prodotti igienizzanti.

    SEPARARE PER EVITARE LA CONTAMINAZIONE CROCIATA:

    • carne, pollame, pesce crudo, uova dovrebbero essere tenuti separati dagli altri cibi;
    • evitare il contatto tra cibi cotti e crudi e utilizzare utensili diversi per manipolarli.

    CUOCERE ALLA GIUSTA TEMPERATURA:

    • cuocere completamente gli alimenti, soprattutto carne rossa, pollame, pesce: la temperatura del cibo dovrebbe essere misurata con un termometro ed essere sufficientemente alta da assicurare la completa eliminazione di tutti i germi patogeni. Il colore e la consistenza non sono indicatori sufficienti a garantire che il cibo abbia raggiunto la giusta temperatura.

    RAFFREDDARE E REFRIGERARE ADEGUATAMENTE:

    • le basse temperature rallentano la crescita batterica: mantenere la temperatura del frigo intorno ai 4°C e quella del freezer a -18°C, sbrinare e pulire periodicamente, conservando gli  alimenti in contenitori separati;
    • non lasciare i cibi deperibili fuori dal frigo per più di due ore;
    • non scongelare i prodotti a temperatura ambiente preferendo lo scongelamento in frigorifero.

    Fonti: Unilife www.fda.gov
    www.salute.gov.it

  • ESTATE IN SALUTE, ANCHE PER I PIU’ PICCOLI

    Tempo d’estate e di vita all’aperto per grandi e piccoli, tuttavia alcune situazioni richiedono la nostra attenzione per la salvaguardia della salute soprattutto di bambini e lattanti. Ondate di calore: nei bambini, a causa di una minore capacità di termoregolazione, il caldo eccessivo può causare un rialzo della temperatura corporea. Muoversi e giocare in libertà causa un aumento della sudorazione che può portare a  disidratazione.

    È quindi opportuno:

    •  far bere spesso i bambini;
    • allattare i neonati con più frequenza;
    • proporre un’alimentazione ricca di frutta e verdura;
    • mantenere freschi i locali dove si soggiorna.

    Esposizione al sole: la pelle del bambino è delicata e suscettibile alle scottature e l’esposizione ai raggi UV in età pediatrica è associata ad un aumentato rischio di tumori della pelle e cataratta nell’età adulta.

    È consigliabile:

    • sotto i sei mesi non esporre mai i piccoli al sole diretto;
    • ogni due ore e dopo ogni bagno applicare una crema con SPF elevato (50+);
    • usare occhiali da sole con lenti con filtri UV;
    • non dimenticare di proteggere labbra e orecchie;
    • evitare di uscire nelle ore più calde della giornata.

    Sicurezza alimentare: le alte temperature favoriscono la contaminazione degli alimenti con conseguente rischio di intossicazioni e gastroenteriti ed inoltre nel caso di diarrea o vomito, i bambini, rispetto ad un adulto, sono più a rischio di disidratazione.

    • Evitare di lasciare fuori dal frigo cibi deperibili soprattutto latte e latticini, carne, pesce;
    • cuocere i cibi di origine animale;
    • lavare bene frutta e verdura specie se consumate crude;
    • lavare sempre mani, utensili e piani di lavoro.

    Ozono e qualità dell’aria: soprattutto nelle aree urbane in estate aumenta l’ozono, particolarmente irritante per le vie aeree dei più piccoli. Per evitare tosse e irritazione, in città uscire preferibilmente al mattino quando la concentrazione di ozono è più bassa ed evitare le zone con molto traffico.

    Tenere presente che i bambini d’estate trascorrono molte ore all’aria aperta e per questo hanno bisogno di qualche  attenzione in più rispetto ad un adulto: se sono presenti patologie o se si identifica una condizione anomala chiedere sempre consiglio al Medico o al Farmacista.

    Fonti:
    www.apss.tn.it
    www.ulss.tv.it