• Echinacea

    PROVENIENZA

    Molto diffuso in Europa e nel Nord America l’impiego del succo fresco di Echinacea come rimedio popolare per le ferite torpide ed infettate, così come rimedio antinfluenzale, da taluni considerato come afrodisiaco.

    Le moderne ricerche scientifiche, di carattere fitochimico, farmacologico e clinico hanno permesso di confermare alcune importanti attività biologiche, in particolare a carico degli estratti di radice delle tre specie. La pianta è presente anche in alcune specialità farmaceutiche tedesche.

    COMPOSIZIONE CHIMICA

    I costituenti chimici sono rappresentati da: polisaccaridi, glicoproteine,flavonoidi,derivati dll’acido caffeico (acido cicorico ed echinacoside), polieni, alchila midi ed un olio essenziale.

    I costituenti attivi ritenuti attualmente responsabili delle proprietà antivirali ed immunostimolanti  sono molteplici, dalle glicoproteine alle alchilamidi, ma in particolare il gruppo dei polisaccaridi (fra i quali arabinogalattani ed arabinoxilani), mentre delle proprietà antibatteriche è responsabile l’olio essenziale, ricco in terpeni, presente tuttavia in scarsa quantità.

    Tra i polifenoli, l’echinacoside, da sempre ritenuto il costituente più importante, in realtà si è dimostrato addirittura incapace di stimolare la fagocitosi. Anche per questi motivi, così come per altre piante medicinali, anche per l’echinacea la forma moderna di impiego fitoterapico è rappresentata dall’estratto secco titolato  con doppia standardizzazione:  polissacaridi 15% ed echinacoside 4%. Posologia media consigliata200-400 mg per 2-3 volte al giorno.

    PROPRIETA’ FARMACOLOGICHE

    Lavori sperimentali in vitro ed in vivo, anche con studi clinici controllati hanno dimostrato le seguenti proprietà farmacologiche:

    • Aumenta le difese immunitarie in corso di raffreddore ed influenza, con aumento dell’attività macrofagica;
    • Aumenta la produzione di alfa e beta interferone, TFN-alfa e citochine (IL-1, IL-6 e in particolare IL-10);
    • Stimola la fagocitosi ed aumenta la chimiotassi dei leucociti;
    • Esplica un effetto Antiinfiammatorio, in particolare inibisce la ialuronidasi batterica;
    • Attività antivirale (herpes ed influenza) è stata dimostrata anche sperimentalmente;
    • Attività antibatterica (olio essenziale).

    Pochissimi sono gli studi clinici attendibili, condotti cioè con metodologia scientifica. Quelli esistenti comunque hanno confermato l’efficacia nella prevenzione e terapia delle malattie infiammatorie ed infettive delle vie aeree, soprattutto quelle di tipo virale. Sono tuttavia risultati inefficaci gli estratti idroalcolici (tinture ed estratti fluidi, non titolati e standardizzati nel modo corretto).

    Gli estratti della pianta, oltre all’efficacia clinica, hanno dimostrato sicurezza ed assenza di significativi effetti collaterali.

    Fonte: “Le cento erbe” Fiorenzuoli.

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